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queste opere sono l'evoluzione digitale del percorso intrapreso in questi anni. se cercate un senso semantico (che non esiste) siete sul raziocinio totale, qui invece vige il senso del nonsenso (zen celato) visione criptica.... attendi il caricamento delle immagini
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POESIA IPERTESTUALE Le potenzialita' dei primi computer e di internet erano principalmente collegate alla stesura di testi e all'ipertestualita' (cioe' alla fruizione non lineare del testo). Gli strumenti utilizzati erano diversi e la diffusione avveniva prima via dischetto o CDROM e, successivamente, via internet. Nel mondo anglosassone tali prodotti sono ancora commercializzati . La poesia ipertestuale si concentra sulle potenzialita' della navigazione non lineare del testo: poesie che diventano quindi reti di versi, strutture complesse da leggere e esplorare scegliendo le parole chiave da seguire. Dalla mia esperienza personale, i testi che venivano costruiti erano sempre molto vicini alla prosa e spesso usavano, tra le possibilita' espressive del mezzo, la disposizione spaziale e tipografica delle parole
POESIA IPERTESTUALE: NOCCIOLO DEL DIGITALE Ampi studi teorici sono stati portati avanti sulle strutture ipertestuali e ancora oggi vengono analizzate dagli esperti e dagli autori. Questo aspetto non deve stupire, infatti, per quanto un ipertesto ci possa apparire "semplice" per la sua assenza di multimedialita', esso contiene tutte le difficolta' teoriche proprie dei media non lineari: come gestire il progresso dell'opera in un sistema non controllato totalmente dall'autore? come dare liberta' al lettore e non creare strutture incomprensibili o banali? Tutte queste domande (applicabili sia alla poesia sia alla prosa ipertestuale) sono ancora attualissime, per esempio nella relazione tra gioco e narrazione, e sono applicabili a tutti i lavori digitali. La struttura ipertestuale, in quanto non lineare e potenzialmente interattiva, e' il nucleo innovativo del mondo digitale rispetto agli altri media.
POESIA DINAMICA: NATURA E ORIGINI Dopo il testo e i collegamenti ipertestuali, si resero disponibili le immagini attive e quelle dinamiche delle gif animate. Era quindi possibile utilizzare in modo sempre piu' deciso l'aspetto visivo delle parole, la loro disposizione nello spazio e anche il loro movimento: questo diede vita ad una ricerca che si potrebbe chiamare -poesia dinamica-. Per poesia dinamica intendo quelle opere che fanno largo uso per i testi della grafica in movimento. La poesia puo' diventare un semplice gioco visivo . o cercare di ricreare flussi testuali piu' legati ai contenuti.
POESIA DINAMICA: ORIGINI La poesia dinamica e' figlia diretta, piu' o meno coscientemente, della poesia concreta ma aggiunge l'aspetto dinamico che il mezzo cartaceo non poteva avere. Per poesia concreta (nata a sua volta dalla antichissima tradizione del -carme figurato-, del -calligramma- e della tradizione ebraica e araba di disegnare con le parole) si intende la poesia che utilizza in modo molto deciso l'aspetto tipografico e spaziale delle parole. I primi grossi autori moderni in questo campo furono i francesi (mallarme', apollinaire), i futuristi italiani (Marinetti e gli altri) e russi. La ricerca in questo campo fu poi proseguita dalla poesia concreta (anni cinquanta) e quella visiva (anni sessanta e settanta) .
tratto da http://www.robertogilli.it/index.html
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