( ! ) Warning: include() [function.include]: URL file-access is disabled in the server configuration in /home/museooit/public_html/59083.php on line 7
Call Stack
#TimeMemoryFunctionLocation
10.0035390440{main}( )../59083.php:0

( ! ) Warning: include(http://crea.wide.it/counter.php?userID=27796&key=aaaaa02b01c9d979d1a949eaed4dd22c) [function.include]: failed to open stream: no suitable wrapper could be found in /home/museooit/public_html/59083.php on line 7
Call Stack
#TimeMemoryFunctionLocation
10.0035390440{main}( )../59083.php:0

( ! ) Warning: include() [function.include]: Failed opening 'http://crea.wide.it/counter.php?userID=27796&key=aaaaa02b01c9d979d1a949eaed4dd22c' for inclusion (include_path='.:/usr/lib/php:/usr/local/lib/php') in /home/museooit/public_html/59083.php on line 7
Call Stack
#TimeMemoryFunctionLocation
10.0035390440{main}( )../59083.php:0
ciberdada1

 

in questo link, troverai il mio dissenso la mia utopia

e ulteriori informazioni su di me

attendi il caricamento.... ok

 

leggi i testi scorrevoli

 

impossibilitato a volare,claudico annaspando in questo contenitore di pensieri egoistici, vorrei trovare i sogni della mia adolescenza, e di nuovo incosciente volare (senza drastiche cadute)

 

nascosto starei dalla gente se potessi. Tra i sassi e la polvere mi trastullerei, aspettando tempi migliori per esprimermi, comunicando parte di me

  vivo e vegeto mi vergogno un po, le cose cambieranno, io morro e mi trasformero, quindi tutte le cose che vorrei in questo momento. Non avranno più significato d'essere. Tutto è vano tutto e rotondo tutto è dinamica inconfutabile (pensiero) 

museocoevo esternazione di un utopista legato da destino avverso (per ora!!) 

    

  

  

  

era il 1985 quando curai la mia prima mostra dal titolo emblematico "Denuncia"

fù un evento che raccolse  oltre 500  persone

collaborarono con me Mimmo Sorrentino e Nicola Parrotta per le fotodenuncie

Antonio Froio per la grafica, Umberto Crocetti  per la correzione e scelta di testi

 

la mostra esponeva oltre cento poesie , brani Biblici , 30 fotografie,tre grafiche su

carta 100x70  e sette grafiche surreali di piccole dimensioni

il tema focale della mostra era incentrato sul disagio socio\culturale che si viveva

all'epoca a Catanzaro

venivano evidenziati gli ambiti della degradazione  nella mancanza di spazi

di aggregazione e discussione su tematiche che spaziavano

dall'adolescenza ,al disagio giovanile,dalla tossicodipendenza con gli annessi, alla carenza di spazi destinati alla Cultura

dall'inassistenza degli anziani ,alla imperante disoccupazione .

 

 

I temi venivano trattati in chiave espressivamente provocatoria nei confronti della

classe politica dell'epoca e della chiesa

 

i mezzi furono di un autotassazione estrema,

 

comunque capiì ,che era stato solo un eroico tentativo di coinvolgimento popolare

che i tempi non erano quelli per sensibilizzare l'opinione pubblica.

Mi auspicavo che quando la classe politica al potere potesse essere della  mia generazione culturale

le cose sarebbero cambiate.

 Anche se sono passati 15 anni e l'Europa e il globo

intero sono artefici di grossi rivolgimenti politico\economici dettati da un epoca

di coinvolgimento tecno\informatico che stà modificando tutta la cultura del pianeta

 

con l'imperativo della connessione multimediale forse e arrivato il momento

di comunicare  con opinioni differenti e omogenee, usare il media per eccellenza  il proprio P.C. collegato a INTERNET per la risoluzione di quei programmi avvolti da altri anche più gravi e di estrazione è provenienza  culturale diversa.

il trovare soluzioni ai problemi resta nelle mani di gente

che se non è idonea a tali ruoli, abbia il coraggio di essere autocritico e coinvolga

persone autorevoli a tali scopi.

 

 

 

Io nel frattempo ho fatto ulteriori esperienze espositive sia in Italia che in America

ho letto è prodotto molte opere,

sono diventato socio fondatore dell' associazione culturale (Sinopia-Ganesa)

che coinvolge  parte degli artisti Catanzaresi,

ho organizzato delle collettive per l'associazione

,ma il progetto che mi perseguita da parecchi anni  è sempre stato latente,

 

 adesso che i tempi mi sembrano propizi, proprio per la loro omologata eteregenìa sono mesi che cerco di definire un progetto espositivo di eccezionale caratura culturale.

 

Il progetto  denominato   Babele tra immagini e visioni 1990\2000 (il decennio dell'interconnessione )

 e prettamente legato al vincolo di contributo economico di enti pubblici o di privati sponsorizzatori

 

Il progetto prevede l'archiviazione e la catalogazione di circa 200 artisti da inserire

su un supporto multimediale C D Rom e di veicolarlo su Internet

 

il fine è quello della testimonianza culturale, che gli artisti Regionali 

hanno prodotto,in questa epoca di confusione e mutazione di costume tecno\culturale di apertura di frontiere e di omologazione economica

fare manifesto  l'operato di esimi  personaggi  vuole significare  che si il giusto spazio

 all'educazione culturale filtrata attraverso la ricerca e la tecnica personale del singolo artista.

 

D'altronde in tutte le epoche gli artisti sono stati il termometro dei mutamenti culturali, grazie al loro ruolo alla loro fantasia che la finestra dell'immàginario

si è aperta, facendo intravedere i percorsi tecnologici attuali

 

maurizio baldrini  1998

          

  

  

     

 POESIA CONCRETA
        
        Nel 1956 si tenne a San Paolo del Brasile l’“Esposizione Nazionale di
      Arte Concreta”: fu in quella occasione che venne proposto il nome di
      poesia concreta. Con quella denominazione si voleva indicare la dimensione
      materica della nuova poesia: le parole non venivano più usate per la loro
      semanticità, per il loro significato, ma per i valori grafici e visivi che
      potevano assumere. Nei suoi sviluppi la poesia concreta arriverà a operare
      fin dentro la parola, smontandola e ricomponendola.
Questo procedimento
      risulta ben evidente negli Zeroglifici di Adriano Spatola, che
      rappresentano una sorta di esplorazione tra le possibilità di usare i
      frammenti di caratteri, con sezionature verticali o orizzontali, ed
      eventuali sovrapposizioni di frammenti verbali o parti di parole
      ‘leggibili’. La poesia concreta, per la sua estrema economia espressiva,
      si presenta con doti particolari di accessibilità anche per chi non
      conosce la lingua in cui è scritta, e come movimento di carattere
      internazionale fu concepita dai primi promotori: Decio Pignatari ed Eugen
      Gomringer. A proposito del carattere internazionale della poesia concreta,
      lo stesso Gomringer ha scritto: “Un sintomo significativo della necessità
      della poesia concreta si riscontra osservando che simili e analoghe forme
      sono emerse quasi contemporaneamente in Europa ed in America latina e che
      una analoga forma mentis ha trovato il suo terreno in entrambi gli
      ambienti. Sono perciò convinto che la poesia concreta comincia a
      realizzare l’idea di una poesia universale comune. È forse comunque tempo
      di rivedere profondamente la concezione, il modo di credere nella poesia e
      di riesaminare la condizione di una sua funzione nella società moderna”.
      Comune a tutti gli autori concreti è la persuasione che le strutture
      grammatico-sintattiche del linguaggio normale non sono più adeguate a
      sopportare nuovi processi di pensiero e di comunicazione e che a tali
      novità debbano corrispondere nuovi stili.
Ciò comporta altresì un diverso
      rapporto tra poema concreto e lettore, il quale dovrà ricreare l’atto del
      poeta nel farsi d’una diversa struttura. La poesia concreta rappresenta un
      punto d’arrivo nel percorso che parte da Un coup de dés di Mallarmé,
      perché questo testo, come ha scritto Accame, “ha fatto letteralmente il
      vuoto davanti a sé.”
        

 

 

 


 

L’opera in questione è (lettera catalogo mail art) Creata da Maurizio Baldrini nel 1990/91 non è altro che la trasposizione di informazioni, fatte circolare gratuitamente con un francobollo virtuale*. In contemporanea delle ricerche e sviluppo dell’E.MAIL e delle sperimentazioni elettriche/informatiche che si evolvevano in quegli anni e tutto oggi.

La cosa che colpisce è la forma di trasmissione gratuita che l’opera ha in se. Come le E MAIL che hanno scavalcato il dominio delle poste arrivando in un attimo, gratuitamente e con inserzioni di LINK che ti portano altre informazioni multi mediali.

L’opera consisteva di un foglio di A3 piegato in formato cartolina gli spazi si componevono in 16 parti, due parti erano usate per simulare la cartolina postale tipo una facciata per un’immagine tuttospazio una per l’indirizzo con il messaggio (disponibile a contatto) spedita a circa 50 gallerie italiane ed europee, e ad amici. Gli altri 14 spazi erano xerografie di assemblaggi più curriculum e note biografiche, spillate e inserite nelle cassette postali.

 lettera catalogo 98

 L’anticipazione del Baldrini potenzia il modo di comunicare, nei suoi lavori sulla ricerca della decostruzione delle parole e sul proponimento di un linguaggio senza parole, dove l’utilizzatore/fruitore è solo davanti a caratteri tipografici mutilati, manipolati, fatti rivivere come linguaggio dell’inconscio con un codice (password) da possedere per capire, per entrare e rifiutare che si vive in un mondo di parole, (senza valore)dove tutti fanno parole, politici europei, nostrani, mondiali, holding, banche, industrie. In sintesi IL POTERE della comunicazione alle forze non comunicative con il singolo

da qui la recente dissociazione con un’altra opera in soli 100 esemplari distribuiti durante l’antologica del maestro Mimmo Rotella, tenutesi a Catanzaro a novembre del 1999 l’opera era (la rivista autoprodotta) VRTESTUDIO CIBERDADA come strumento di Estraniamento Denuncia, e presenza d’artista nella celebrazione di artista dove si contestava il modo di operare molto nepotistico dell’amministrazione del sindaco pro tempore S.Abramo.

Lo scopo provocatorio( la mia dissociazione) Avente l’intento di non esporre più a Catanzaro*

m.b.

 

 vrtevv

decoscritture

Il messaggio è non avere messaggio verbale (ormai privo di valore)

Ma simboli grafici modificati (atesto)

Che trasmette niente o uno

Anonimi significati rappresentanti di contesti di vita

Con le loro molteplici implicazioni modificate dalle variabili dell’istante

Grido d’esternazione di malessere identificato con l’incoerenza e i conflitti

Del vissuto quotidiano linguaggio in transito

(il mio)

Decoscritture Poesie concrete

e altre dissociazioni    Culturali.

 

Da ll’Italia e da Catanzaro mi    dissocio

Da             sistemi pseudodemocratici   mi dissocio

Da               imposizioni culturali di regime       mi dissocio

Da               cretini che propongono cose cretine           mi dissocio

Da    politici ipocriti e perdigiorno                          mi dissocio        

Dal             sistema che mi gira contro            mi dissocio

Da              forzature opportunistiche  mi dissocio

Da me stesso mi                     dissocio

in contraddizione                        duale mi riassocio

Sono libero di farlo

 

 

 

ulteriori informazioni su artista dissociato linka ciberdada1

www.museocoevo.it

 

 

 


 
Ieri, venerdi 25\11\99 durante l’inagurazione antologica

del pittore Mimmo ROTELLA.

Ho consegnato la rivista CyberDADA. Dissociandomi Culturalmente da ulteriori mie esposizioni in Catanzaro.

Alle 17.30 ero lì al S.Giovanni, poco dopo si è avvicinato il poliziotto Vincenzo Rotella, omonimo di mimmo e abbiamo chiacchierato d’arte Cont.Con il proposito di intervistare Mastro Saverio Rotundo Poi lui ha ricevuto una telefonata,

 Io nel frattempo vedevo il Sindaco con altre persone che entravano al Museo dalla parte della sovraintendenza dal quale anche io m’immettevo.

All’interno, dei giornalisti di Rai tre più T.Sicoli A,Viapiana i custodi e altre persone addette alla mostra, dopo aver salutato il sindaco con la formale stretta di mano, consegnavo copia della rivista il Sindaco ( che per me ha cambiato colore) mentre la visionava. (visto i miei recenti ricorsi inoltrati )

Poi copia della stessa veniva offerta a Sicoli che non si ricordava di me ,dopo avergli menzionato il museo di Rende, e l’incontro al Comune  lui si è ricordato, domandadomi come mai e perche mi dissociavo alle mie precise affermazioni rifiutava la copia offertogli [dandomi impressione molto gaia( ?checca ?), ]

io tranquillo continuavo ad aspettare disposto a comprare copia del catalogo e del CD-ROM propagandato, davo copia alla giornalista di Rai tre che con distaccato disinteresse accettava copia del comunicato stampa, visto il mio atteggiamento tranquillo e determinato,  A. Viapiana che ringrazio mi offriva un catalogo con l’accordo di non fare menzione di ciò durante l’evento.

MI sono concesso di visitare i due Padiglioni della mostra in una ottimale visita senza la gente, .dopo essermi visto la mostra aver notato l’obbrobrio della disposizione frettolosa dei faretti che illuminavano le cose più interessanti di Mimmo,

ho atteso dalle 19,00 alle 20,15 l’arrivo di Mimmo Rotella e Pierre Restany teorico del movimento neorealista al quale ho consegnato copia della rivista oltre a consegnarla ai giornalisti a della gente simpatica a gli addetti ai lavori , ad amici pittori  fatto questo mentre gli altri inaguravono la mostra io me ne andavo dissociandomi con l’intento di non esporre più mie opere a Catanzaro.

CRITICHE
 
L'opera d'Arte nell'epoca della sua riciclabilità
DE CONTESTI
tra etica ed ecologia del pensiero
 
L'industria produce per il genere umano, mentre il riciclaggio concerne anche ciò che sta al di là dell'umanità, una catena significante a ciclo continuo nella quale noi stessi ci troviamo inseriti. L'esigenza del riciclaggio e del riutilizzo dei prodotti di consumo ha già cominciato a coinvolgere tutte le logiche commerciali e industriali e non è un caso se sono proprio delle pratiche di "post-trattamento" dell'informazione visuale che dominano attualmente la scena artistica

L'ECOLOGIA DELLE IMMAGINI

Le tecniche e le tecnologie di post-trattamento occupano un ruolo sempre più centrale nella catena produttiva. E' logico che la prima domanda che ci si pone ormai di fronte ad una immagine non riguarda né la sua struttura, né il suo senso, ma la sua origine: Da dove proviene? Chi la mostra? Da quale "bagaglio di immagini" è stata estratta? Nella nostra civiltà saturata di segni le immagini esistono quasi allo stato di natura. Alcuni artisti (tra questi Maurizio Baldrini) manipolano così "l'esser-già-stato immagine" delle cose. L'immagine e l'oggetto costituiscono così un punto di partenza, più che un obiettivo artistico, dove gli artisti funzionano come delle fabbriche di riciclaggio. Dato che le immagini preesistono ormai ad ogni operazione artistica gli artisti non le fanno più risalire dal fondo della loro interiorità, ma, reperendone le fonti, penetrando nel loro ambito, le estirpano dal contesto al fine di acclimatarle altrove. Le Decodificano e le Ricodificano.
in Maurizio Baldrini l'azione creativa si svolge raccogliendo determinati materiali di largo consumo, usati dal fine raggiunto, manipolando immagini e altro materiale visivo. Un'opera simbolica è "l'albero della vita" del 1989: un'operazione concettuale di forza non comune, un'istallazione scultura formata di rotoli di cara e cartone con alla base un ceppo di legno, materiale creato e usufruito per scopi industriali/commerciali. Raggiunto il fine il materiale da escludere viene destinato al macero, qui l'artista interviene e ricontestualizza il tutto creando un albero con i materiali estratti dall'albero proponendo un concetto mentale a ritroso regolando il passaggio dal naturale al culturale. In questo modo la poetica dell'artista si impegna in primo luogo ad afferrare le immagini attraverso rapporti che uniscono il visibile, la materia e la loro intelleggibilità.

LE DECOSTRUZIONI/SCRITTURE

Le ultime produzioni di Maurizio Baldrini sono le decostruzioni/scritture, una ricerca che riprende il percorso dei primi anni '90, dove i caratteri tipo/grafici sono annullati, mutilati, manipolati e ricontestualizzati in un ambito grafico simbolico sacrale dell'immagine, dove il significato semantico lessicale viene riproposto celato e ricostruito in un alfabeto di linguaggio subliminale da interpretare.

Testo decontestualizzato tratto da Flash Art
(N° 172 febbraio '93) a firma di Nicolas Bourriaud
 
 
IL LINGUAGGIO DI INTERNET
 
Il linguaggio di Internet
HTLM  SQL DHTML BASIC WAW  VBS OS  ECC.ecc.

Tutti questi acronimi determinano comunicazione e interazione tra vari oggetti e utenti senza più limiti STANDARDIZZANO un linguaggio rivolto ai conoscitori dello stesso e trasformano il linguaggio elettroinformatico in comunicazione multimediale e ipertestuale.

Comunicano altro, senza bisogno di conoscenze lessicali

Come i caratteri mutilati ed elaborati del BALDRINI

Che sono una forma di comunicazione dell’incomunicabilità comunicata.
 
 
IL MESSAGGIO COMUNICATIVO
 
Il messaggio comunicativo,

viene celato, crittografato e inserito in un’area di non facile percezione, un messaggio per iniziati e possessori di chiavi percettive che mettono in evidenza la negazione del linguaggio (media comunicativo dì eccellenza e di comunicazione radicato, nei secoli) per imporre un linguaggio grafico, lessicale, dal singnificato  del contesto storico attuale, la scadenza delle parole fine a se stesse diplomaticamente filtrate dalla politica del non senso e della non realizzazione delle parole  che di coseguenza si svuotono del singnificato originale. Producendo stallo.
 
 
   
 


      
      
  DA esternazioni di un utopista
e fuori da ogni dubbio lo stato di accelerato transito epocale che cì circonda e cì avvolge nostro malgrado.
Troppe icongruenze politiche\socio\economiche\globali cì contanimano
E' obbligo di cronaca rammentarne alcune,le più significative ,i casi limite ,il corpo di questa raccolta polemica , che nessun fine ha (mie memorie),ma che sia inizio di un modo di vivere il presente , recidendo lo stato di stallo
che lo pervade.
   
      
   Succede già dall'inizio di questo decennio (1991\2000 il decennio dell'interconnessione)
un evoluzione dominata dal mercato.che modifica e converte in continuazione le logiche dell'informazione trascinandosi tutti gli indotti economici e mutamenti sociali,di costume globalizzandoli e identificandoli
come un unica cosa
lo stato di EVOLUZIONE informatico i siti di INTERNET espandono in continuo momento immàgini , suoni, servizi .
Le ricerche di metodologia tecnoinformatica si estendono in tutti gli ambiti disciplinari
io posso mostrare i miei disegni,ad un odontotecnico di KIOTO e contemporaneamente essere in videoconferenza a NEW YORK
oppure far ascoltare parole e suoni in un altro posto , unico requisito impostomi dal sistema è
la connessione tramite P.C una linea telefonica e gli annessi.questa bacchetta magica, risolve in un solo attimo problemi di tempo e spazio irrisolvibili fino al decennio precedente questo sistema ,denominato MULTIMEDIALITA ha modificato all'origine
tutte le logiche imperanti dell' inizio dell'epoca
 
      
  Anche il produrre immàgini , assume (di conseguenza ) un'espansione dovuta al media
e la Computer Art (termine restrittivo) per indicare le molteplici applicazioni possibili è il potenziale ancora tutto da esplorare è superare.
Alcuni artisti rifiutano la nuova metodologia per analfabetismo tecnologico.
o per mancanza di mezzi
Come se per produrre opere apprezzabili si dovessero usare telai in noce, tele di seta sopraffine e colori ad olio di serie a,
per fortuna l'arte delle avanguardie ha insegnato il contrario,
cioè non è il materiale o la tecnica che rende immortale l'opera.
Ma la poetica , la spasmodica ricerca il connubbio tra contesti socio\tecnico\epocali
le derivazioni culturali le contaminazioni delle ricerche artistiche   
       
       
  

  
     
  curriculum Hdemico

Maurizio Baldrini nato a Catanzaro il 1961,consegue il Diploma di matuirità in Arti Applicate presso l'istituto Statale d'Arte di Squillace (CZ) e si Diploma presso l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro Italia

Mostre personali e collettive più importanti

1981 Galleria Trecento personale Cesena *
1985 Mostra Denuncia personale sala Provinciacz

1985 pittori regionali collettiva sala Mattia Preti cz
1986 cafè voltaire personale Firenze
1987 new life gagliano personale cz
1988 expo arte Roma collettiva Roma
1989 club robinson temporanea Simeri mare cz
1989 biennale arti visive collettiva Lametia terme
1989 onda mediterranea collettiva Vibo valentia
1990 l'erotismo le donne il sogno collettiva arca enel cz
1991 extrapittorico collettiva sala cefaly cz
1992 mail art collettiva museo civico Taverna
1992 decontesti personale flip out cz
1994 solido collettiva sala cefaly cz
1995 arte contemporanea collettiva dep. ff Soverato
1996 sinopia collettiva sala Mattia preti cz
1997 evento collettiva convitto galluppi
1997 eterogenia collettiva sala comune cz
1997 temporanee miami florida
1998 arte per la calabria museo leonida repaci palmi rc

1998 utopia concreta collettiva sala palazzo fazzari cz


1999 LINEA SALA CeFaLY Provincia CZ

2002 mail art  4700 projet no pena morte casa tolleranza Milano

2003 Amsterdam temporanee

rassegna artisti europei (premio di pittura SILA) 23/24 agosto 2003


concorsi nazionali e internazionali


7th art competition new york1990
C.Arte contemporanea la rinascente milano 1992
tiennale scultura osaka osaka giappone 1995
corso arte cont.americana miami florida 1999

Concorso internazionale di Scultura TERRA MORETTI 1999


referenze bibliografiche, menzioni e manifesti


biennale arti visive catalogo e manifesto Lametia terme
onda mediterranea catalogo Vibo valentia
totem comics fumetto milano
quadri e sculture rivista d'arte Roma
disegno e pittura rivista d'arte Milano
mail art catalogo M.C. Taverna
dilan blob fumetto Catanzaro
solido manifesto CZ
il domani quotidiano CZ
arte contemporanea manifesto Soverato
l'altra arte catalogo Roma
arte master catalogo Ferrara
incontrocultura manifesto catanzaro
utopia concreta locandina catanzaro
flash art rivista d'arte milano
oltre la conoscenza bimestrale MILANO

la ciminiera periodico culturale  www.centrostudibruttium..org

videointervista (fausto Maimone RTC)

attualmente vive e lavora a catanzaro italia via cardone,9 C\o vrtestudio
www.museocoevo.it

 

30 giugno /1 luglio 2003

Amsterdam Dissociazione Poetica

 

Il senso compiuto di questa mia azione, e da ricercare nella situazione e nel gesto concettuale.

Nei maggiori musei d’arte d’Amsterdam ho presenziato d’artista in luogo d’artisti

Promovendo e comunicando la mia utopia d’uomo e d’addetto ai lavori

Fanno fede i timbri in fondo all’opera e le mie foto delle temporanee

Questa mia presenza, storicizza il gesto e l’intenzione.

La poesia DADA che componeva i messaggi di dissociazione/associazione ha come slogan

Sono Libero di farlo (una frase che dice tutto)

 

Nota bene

La mia dissociazione avviene all’inizio della presidenza dell’Italia nel semestre europeo

Nel centocinquantesimo anno della nascita di Van Gogh

In pieno periodo di Contraddizione e contingenza mondiale

 

Conscio che questo non mi cambierà la vita, proseguo con coerenza nella mia ricerca

D’artista dissociato dal sistema dell’arte

D’artista dissociato da incompetenti che gestiscono la cultura

D’artista che vuole fare quello che gli circola dentro senza mediazioni

 

 

 

Maurizio Baldrini 10 luglio 2003

 

 

 ciberdada1999 rivista autoprodotta

 

Poesia visiva


La linea di ricerca della poesia visiva, sviluppatasi nell’atmosfera di avanguardia e sperimentalismo degli anni Sessanta e Settanta, tende a gettare un ponte tra scrittura e pittura. La poesia si presenta come quadro, e si affida quindi a un sistema di produzione e consumo affine a quello delle arti figurative (mostre, esposizioni, ecc.).

Si tratta di esperimenti intersemiotici, in quanto mettono insieme il modo lineare di leggere il linguaggio e il modo avvolgente di guardare un quadro. Si è parlato di "scrittura verbovisiva" e anche — da parte di Lamberto Pignotti che è stato uno degli iniziatori in questo campo — di arte "plurisensoriale", che sarebbe legata alla classica figura retorica della sinestesia (scambi tra i cinque sensi) e in generale a un’idea di arte totale capace di mettere in funzione tutte le facoltà dell’uomo.

I filoni della poesia visiva sono stati principalmente di due tipi:

uno, proveniente dalle "tavole parolibere" delle avanguardie futuriste, usa la dislocazione delle lettere (l’ampiezza, il carattere tipografico; insomma, la "materialità del significante") per ottenere effetti grafici e figurativi.
Si può arrivare, al limite, ad ottenere immagini ritagliando pezzi di scrittura o di lettere (quindi rendendo illeggibile la scrittura). Si può ritornare alla scrittura a mano, oppure ricavarla da mezzi tecnici.
In questo ambito rientrano gli esperimenti di Tomaso Binga, realizzati sovrapponendo le lettere con la macchina da scrivere.
l’altro filone è legato alla tecnica del collage.
In questo caso vengono utilizzate immagini soprattutto fotografiche, unite insieme a ritagli di scrittura. Ci troviamo di fronte al recupero di materiali già formati (ad esempio: foto della pubblicità corredate con titoli di giornale). Quindi, questa linea di ricerca ha molto a che fare con la citazione e la parodia. La sua tendenziosità, infatti, consiste nel disperdere l’atmosfera e il fascino seduttivo delle immagini della società dei consumi, non solo mediante il colpo di forbici che le distacca dal loro contesto appropriato, ma anche attraverso la giustapposizione con frasi discordanti, che costituiscono una sorta di controcanto.
Se l’operazione ha qualcosa della allegoria classica, in cui la figura era accompagnata da un cartiglio, qui lo scontro tra il significato della figura e quello della scrittura è un carattere obbligatorio del genere.
 

Oggi, infine, si è sviluppato anche il versante della video-poesia che sfrutta il mezzo televisivo per un intervento tra parola e immagine.

 

arte e dissenso,net.dada,netdada,maurizio baldrini,museocoevo, neo poesia concreta, new poetry concrete,net poetry

 arte dissenso baldrini

Maurizio Baldrini  è un artista eclettico, che ha maturato nella sua esperienza un’originale concezione dell’opera artistica. Vive e lavora a Catanzaro, nel suo studio appartamento, si dedica con una passione quasi ossessiva, all’elaborazione delle immagini da cui è bombardata la nostra società, nell’ingrata missione di farne delle opere d’arte.
Anche lui fa’parte dell’associazione artistica “Sinopia Ganese”, anche lui si scontra quotidianamente con l’indifferenza che il pubblico cittadino riserva all’arte d’avanguardia. Quasi venti anni dedicati alla ricerca artistica, all’individuazione di quel principio vitale comune a tutte le cose, si diletta a elaborare e rielaborare materiale “usa e getta”.

«Quando lavoro mi sento libero- racconta- riesco ad essere me stesso come i grandi maestri da Picasso a Duchamp mi hanno insegnato. Prescindere dalla tecnica pittorica, per diventare libero creatore di nuova vita».


Consegue il diploma di maturità in Arti applicate e il diploma presso l’Accademia di belle arti, ha partecipato a molte mostre, personali e collettive, in tutto il circuito nazionale e regionale, ricevendo lusinghiere recensioni. in molte riviste specializzate. La sua variegata attivita’ segnata dalle piu’disperate esperiènze di vita, si è concentrata nella manipolazione delle immagini, e ultimamente degli scritti, che vengono scomposti e ricomposti “Decoscritture”appunto.

L’artista interviene quando l’oggetto ha finito la sua missione sociale, quasi come un benefattore lo salva dal dimenticatoio della pattumiera, e gli crea intorno un nuovo mondo di cui finalmente può essere protagonista. Come nel caso esemplare( dell’albero della vita) l’albero, morto per produrre cartone, ecco che grazie alla creatività di Baldrini l’albero viene ricostruito proprio attraverso il cartone destinato al macero.

Da qui una serie di opere originali forse troppo per una città così poco avvezza alla cultura. Un aneddoto esemplare a riguardo: in occasione di una mostra, qualche anno fa a Palazzo Fazzari nel 1996,  l’artista montò le opere durante la notte. Al mattino l’ingenuo custode trovando un tipico assemblaggio di polisterolo con cicche e pacchetti di sigarette vuote , pensò si trattasse di rifiuti lasciati li’ dalla precedente mostra, e così che pensò bene di buttarli

L’opera protagonista della “disavventura”si intitolava “No smoking marjuana”, e non fu’ facile per Baldrini recuperarla. «La colpa non è tanto della gente di Catanzaro, che è solo la vittima dell’indifferenza riservata alla cultura e alle nuove forme d’arte E’ dalla classe politica che ci governa dice Baldrini. Da qui l’importanza di un’educazione all’arte “moderna”contemporanea

Gennaio 1999

 

 coniugi baldrini

CATANZARO - Maurizio Baldrini è un artista particolare e, per certi versi, complesso; vive e lavora a Catanzaro dove è nato nel 1961.
Conseguito il diploma di maturità in Arti Applicate presso l’istituto statale d’Arte di Squillace, prende anche il diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Ha all’attivo numerose mostre collettive e personali e importanti referenze bibliografiche e menzioni. Baldrini esplora il mondo della parola scritta in maniera inconsueta e unica, alla ricerca dell’alfabeto perduto. Egli destruttura il simbolo letterale alla ricerca del suo vero significato, sperimentando nuove forme di scritture
- linguaggio, in un’affascinante ricerca. che lo porta alla scoperta di originali forme di espressione. Maurizio Baldrini sa’ che antichi testi ermetici assicurano che vi era, all’origine, prima della confusione babelica, una sola lingua che tramandò la sapientia di Adamo fino a Noè. Gershom Scholem, a proposito, afferma: «la generazione che volle erigere la Torre di Babele abusò. in senso magico, di questa lingua santa per imitare (...) l’azione creatrice di Dio (...) la lingua santa. risulta da allora mescolata con elementi profani..  Era dovuta a questo linguaggio divino la capacità di parlare col mondo dello Spirito e possedeva «un legame immediato e diretto con l’assenza dello cose che voleva esprimere». Era la lingua e la scrittura di Dio. Questa scrittura era denominata  dagli ebrei:
“celeste”. Il pittore è convinto che tracciare dei segni che concretizzano il pensiero
e’ un sottile arcano. L’origine della scrittura si perde nella notte dei tempi. Secondo gli antichi essa era, invero, un dono dègli  dei. La scrittura è la manifestazione visibile della parola, che rappresenta il simbolo più puro della manifestazione dell’essere.
E così Baldrini ripercorre, in chiave psicologicaesoterica il significato simbolico dei segni grafici in un iter affascinante e misterico. La psicologia del profondo insegna che nello scrivere a sinistra
è simbolizzato il femminile, la notte, il ritorno al passato, a destra il sociale, il giorno ecc. Bachofen, famoso storico svizzero, a tal proposito, nel libro Simbolismo delle sepolture, scrisse: «La. potenza magica risiede nella mano sinistra, la potenza terrestre nella mano destra; la sinistra appartiene al potenziale femminile e passivo, la destra al potenziale maschile e attivo della natura.
Baldrini, come un antico alchimista, nel suo laboratorio
- fucina opera queste trasformazioni alla ricerca della lingua primigenia. quella dell’anima, l’alfabeto dei paradiso. E risaputo che in Egitto la scrittura rappresentava l’immagine del divino. Gli antichi sacerdoti egizi, oltre a celebrare i riti, provvedevano anche all’insegnamento della scrittura, la cui conoscenza era ritenuta necessaria alle celebrazioni delle cerimonie. L’esoterismo musulmano identifica. i segni dell’alfabeto col corpo di Dio. In India le lettere dell’alfabeto simbolizzano le parti del corpo di Sarasvati, shakti di Brahma, divinita’ che presiede anche alla parola (lipidevi). Lo scrivere era considerato una vera e propria operazione magica, che ripeteva il gesto iniziale del Demiurgo.
Maurizio Baldrini studia -scompone-ricompone le strutture  dell’alfabeto in modo sottile. «Le lettere sacre’ presso gli antichi, costituirono una grande corrente teorica nella quale, all’inizio, si fusero quattro fonti distinte: la filosofia greca, la gnosi, la mistica ebraica e, in modo particolare, la cabala, e finanche il cristianesimo
l’artista  dopo aver snaturato  le lettere dell’alfabeto ne ricerca nuove strutture.  Non e da poco questo grande sforzo alla ricerca, dell’identità perduta del linguaggio scritto

Pino cosco

 

 

 nudi da dada

 

 

 neodada08