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anno 2003 estemporanea ad Amsterdam cobra museo Gruppo Cobra Una singolare operazione di impasto fra visionarietà surrealista e tensione espressionista del gesto e del colore caratterizza l’esperienzadi un gruppo di artisti che si costituì a Parigi nel 1948, sotto la suggestiva sigla COBRA. Risultava dalle prime lettere di Copenaghen - Bruxelles - Amsterdam , le città di origine dei fondatori delmovimento: il danese Asger Jorn, i belgi Christian Dotremont (era un poeta, inventò lui l’acronimo) e Noiret, gli olandesi Karel Appel, Constant, Corneille. Fra gli altri artisti che aderirono, spicca il nome del più giovane Pierre Alechinsky, belga con padre russo. Il gruppo nordico si distaccò dal surrealismo francese guidato da André Breton: il disaccordo verteva sulla politicizzazione imposta dal poeta e teorico del movimento (l’equazione fra rivoluzione linguistica e rivoluzione politica) e sulla concezione del surrealismo come “puro automatismo psichico”. Nel contempo, essi intendevano opporsi alla rigidità dell’astrattismo geometrico diffuso nella scia autorevole dell’olandese Mondrian, come al realismo risorgente dopo la seconda guerra mondiale. Valeva semmai la lezione del grande belga Ensor . Comunque premeva l’esigenza di una pittura liberata da schemi e gabbie teoriche, affidata alla immediatezza fantastica, capace di attingere all’immaginario popolare per far fluire dal vitalismo del mondo animale un fiotto di visioni grottesche, dai colori festosamente stridenti, in composizioni di orchestrato dinamismo. Il collettivo COBRA si avviò con frenetico attivismo, giungendo ad avere una cinquantina di aderenti. Ma ebbe vita breve: già nel 1951 si sciolse. Ogni artista prese la sua strada, guardando anche alla cultura dell’informale che avanzava (Alechinskysi accostò a Pollock, Jorn e Constant confluirono nel Situazionismo).
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