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grande rosso (collage)

 

netdada coinvolge tutte le espressioni visuali

(tutto quello che interfaccia, non solo immagini )

 cinema televisione webtv video immagini  suoni testi siti web portali dedicati  e pseudo artisticità

E proprio sintomatico dell’operAzione artistica(dada e frutto da seme)

che entra senza bussare alle porte della comunità net

Strabiliando e confondendo chi non conosce le avanguardie artistiche del xx e xx1esimo secolo

 

Maurizio Baldrini  netdadaista

 

New dada

Il New Dada, o New-dadaism, è una tendenza artistica diffusasi in America attorno alla metà degli anni '50.
La denominazione nasce dalla rielaborazione di alcune tematiche del Dadaismo. In particolare:

la presenza nell'opera di oggetti comuni

la componente ironica.

La principale caratteristica di New Dada è l'inserimento nell'opera d'arte di elementi della vita quotidiana. L'artista viene stimolato dal loro aspetto, dalla loro presenza nel loro normale contesto. Li preleva, li ricombina sulla tela e li rielabora con l'ausilio della pittura, creando nuove associazioni.
Gli elementi impiegati sono quanto mai vari: forme note, fotografie, pezzi di giornale, frammenti di materiali, oggetti completi, addirittura animali imbalsamati.
A seconda delle modalità di realizzazione, i prodotti della New Dada si presentano sotto forma di quadri, oppure possono invadere lo spazio, sotto forma di sculture o di complessi assemblaggi.
Questo procedimento non deriva da concezioni programmatiche particolari. Scopo dell'artista è semplicemente quello di realizzare un nuovo tipo di immagine. Un'immagine capace di stabilire nuove relazioni percettive tra le forme e gli oggetti comuni. Quindi, un'immagine collegata al quotidiano, ma non imitatrice o descrittiva del quotidiano.

 

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spam 2003   Associati    Regala   Colleziona    home

 

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collage

Termine di derivazione francese con cui si indica la tecnica dell'applicare su tela con fini pittorici di materiali diversi come ritagli di giornale, pezzi di stoffa, foto, ecc. per produrre un effetto pittorico. Se invece della tela il supporto è costituito dalla carta, si parla piuttosto di papier collé. Sebbene già noto in passato il collage è una tecnica propria delle avanguardie del Novecento. A farne per primi un tipo di pittura a sé sono stati, infatti, a partire dal 1912, Picasso e i pittori cubisti, seguiti dagli artisti dadaisti, futuristi e surrealisti. Tipico delle avanguardie è anche il procedimento opposto del décollage, in cui pezzi strappati di manifesti o cartelloni pubblicitari vengono applicati su tela o altro supporto per essere ulteriormente strappati.

 collages maurizio baldrini

 

grande rosso 1991 pezzo disponibile

euro 1800   collage 300x200 cm

nfo@museocoevo.it

 

 grande rosso part.

Netdada

Neologismo usato  nel 2003 da maurizio baldrini

Per indicare che il proseguo delle correnti artistiche

dada  new dada e le loro contaminazioni

sarebbe stato  net dada

Ovvero di chiara origine  dadaista  nella net epoca (internet)

 

Vedi alcune operazioni del periodo

poesia dada    e     semi di Duchamp 2004

operazioni di netdada  creatività nello spazio reale e nel web

 

 

L'apprezzamento per Duchamp e il Dadaismo si accompagna, d'altra parte, a molte differenze. In particolare, è estraneo agli artisti New Dada l'approccio mentale dei dadaisti, i quali, attraverso forme di "antiarte", intendevano porre il problema del concetto stesso di "arte".

La "Junk Art" è una forma di arte emersa in America a partire dagli anni '60.
Si può considerare una derivazione del New Dada. In particolare, del lavoro di Robert Rauschenberg.
Il termine Junk Art deriva da "junk" (spazzatura). Gli esponenti di questa corrente sono scultori che utilizzano materiali di scarto, prelevati dalle discariche, per creare le loro sculture. I materiali di partenza possono essere frammenti di legno, lamiere arrugginite, travi d'acciaio, oggetti di uso comune, carcasse di automobili, ecc. Questi elementi vengono manipolati e assemblati dando luogo a strutture complesse.
I prodotti della Junk Art sono vere e proprie sculture, generalmente di grandi dimensioni. Molto spesso sono opere destinate a essere collocati all'aperto: giardini, piazze, parchi.

L'inizio della Junk Art cade a cavallo tra fine anni '50 e inizio '60. Evento cruciale fu la mostra "The Art of Assemblage", tenutasi al Museum of Modern Art nel 1961.
Principali esponenti sono Richard Stankiewicz, Mark di Suvero, Anthony Caro, Louise Nevelson, John Chamberlain e Lucas Samaras.
Oltre a Rauschenberg, tra gli anticipatori si possono includere lo scultore americano David Smith e Jean Dubuffet, cui spetta la teorizzazione del concetto di "assemblaggio".

 

 

 

 particolare grande rosso

 

 

L'accostamento eclettico di oggetti e l'effetto di spiazzamento che ne deriva presentano analogie con il Dadaismo, in particolare con i "ready-made" di Marcel Duchamp e i "Merz" di Kurt Schwitters. Questo legame di parentela ha indotto a definire il lavoro di Rauschenberg e del collega Johns "New Dada".
In effetti, l'esempio di Duchamp è stato importante per l'evoluzione di Rauschenberg. Nonostante questo la sua impostazione di fondo è diversa da quella di Duchamp. Il prelievo di oggetti comuni non è strumento di negazione dell'arte o di riflessione sul concetto di arte, come per i dadaisti. Alla base dell'assemblaggio di oggetti e immagini compiuto da Rauschenberg non vi sono teorie particolari, ma il bisogno di lavorare con una superficie e materiali nuovi. Il desiderio di vedere il quadro uscire all'infuori, a invadere lo spazio.

 artista dissociato
 neodada08